Luoghi e monumenti

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Palazzo Martinozzi

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(via Nolfi)

Lo fece erigere dalla fondamenta il nobile Francesco Martinozzi a partire dal 1564, anno in cui gli fu concessa l’autorizzazione ad abbattere l’antica chiesa di S. Maurizio per utilizzarne l’area.
Della chiesa abbattuta restano tuttora tracce evidenti sulla parete esterna che delimita lungo via Arco d’Augusto il fianco settentrionale del palazzo. Qui infatti la costruzione non risulta essere stata eretta ex novo, ma utilizzando parte delle murature preesistenti, tamponandone le aperture (fra queste una monofora tribolata e una stretta apertura ad arco acuto simile alla cosiddetta ‘porta del morto’) e conservando incastonata un’interessante croce romanica in pietra.
Più avanti, a delimitare lo spigolo posteriore di nord-est, sopravvive la zona inferiore (quella superiore è solo un rifacimento moderno) di un’antica casa-torre medioevale.
Una pura e semplice ipotesi che non trova alcun riscontro nei documenti è l’attribuzione del disegno della bella facciata a Jacopo Sansovino: facciata che solo nel 1937 ha potuto emergere in tutta la sua severa monumentalità in seguito all’apertura del piazzale degli Avveduti.

Last Updated on Tuesday, 10 January 2012 10:59 Read more...

Museo archeologico

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(presso il Palazzo Malatestiano in piazza XX settembre)

Il palazzo malatestiano si affaccia sulla omonima Corte cui si accede dalla centrale piazza XX Settembre tramite il maestoso arco Borgia – Cybo, innalzato alla fine del secolo XV. In realtà di epoca malatestiana è solo la parte sinistra dell’edificio, guardando dalla Corte. Questo ha in basso un loggiato con agili colonne in pietra e i capitelli decorati con la caratteristica rosa malatestiana a quattro petali, mentre in alto si aprono quattro bifore ad archetti trilobi, inserite in ampie arcate a sesto acuto.

Questa parte del fabbricato fu innalzata, per volere di Pandolfo III Malatesta, tra il 1414 e il 1421 da uno sconosciuto architetto, secondo canoni aderenti al gusto tardogotico di matrice lombarda. La parte destra, ove sale la rampa di accesso alla loggia superiore che porta incisa la data del 1544 e il nome di Papa Paolo III, è il rifacimento di una loggia più antica di epoca malatestiana andata distrutta in un incendio. Il lato sinistro del Palazzo e quello retrostante che si affaccia sui giardini Leopardi furono restaurati nel 1898 dall’ ingegnere Giuseppe Balducci che vi aggiunse arbitrariamente la merlatura terminale.

Last Updated on Tuesday, 10 January 2012 11:01 Read more...

Mura augustee

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(via Nolfi)

Si estendono su entrambi i lati, per oltre mezzo chilometro, intervallate da robusti torrioni cilindrici: il tutto rivestito da un duplice paramento a piccoli conci di pietra arenaria (opus vittatum), racchiudente un robusto conglomerato di ciotoli e malta (emplecton). Ad uno spessore di m. 1,80 corrisponde oggi un’altezza aggirantesi sugli otto o nove metri che doveva però un tempo superare i dodici metri. Risalgono al periodo dell’imperatore Augusto il quale, come si legge nella iscrizione posta sul fregio dell’Arco che porta il suo nome: murum dedit. Rifatte e risarcite in più punti a seguito della loro parziale distruzione nel corso della guerra gotica (540 d.C.) e dei vari assedi subiti dalla città nei secoli successivi, meglio si conservano nelle zone inferiori, opportunamente liberate dai terrapieni che in parte le ricoprivano. Per la tecnica costruttiva, la forma e la disposizione dei torrioni sporgenti di due terzi del loro diametro verso l’esterno e per l’andamento a spezzata del circuito, ricordano assai da vicino il modello illustrato da Vitruvio nel suo ‘De Architectura’.

Last Updated on Thursday, 05 January 2012 13:55 Read more...

Chiesa S. Antonio

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(Piazza Costanzi alla fine di corso Matteotti)

Posta come un fondale al cosiddetto "trebbio" (cioè trivio), dove convergono su piazza Costanzi via Bovio e via Cavour, è di origini quattrocentesche (vi fu sepolto l'architetto Matteo Nuti) ma è stata interamente ricostruita nel 1749 su disegno dell'architetto Gianfrancesco Buonamici.

L'anacronistico rivestimento pseudogotico è stato realizzato nel novecento. Merita una visita per le pregevoli tele di Carlo Magini (un S. Antonio Abate) e di Sebastiano Ceccarini (Sacra Famiglia e Vergine con i Santi Liberata, Gaetano da Thiene e Antonio da Padova).

Gli ovali con le immagini dei santi che ornano le paraste sono opera del pittore veneto Francesco Pittoni.

Last Updated on Monday, 06 August 2012 10:24

Porta maggiore

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(via Arco d'Augusto)

La Porta Maggiore, davanti all'Arco di Augusto, era una delle porte di Fano verso la terraferma realizzata ai tempi dell'ampliamento della città nel 1227. Nel 1425, sotto Pandolfo III Malatesta ma a spese del Comune, la porta era stata rinforzata da un torrione. Attualmente il fronte esterno della porta si presenta, dopo i restauri di primo Novecento, con due accessi, carraio e pedonale, e una merlatura.

Le mura sulla sinistra sono state tagliate in epoca fascista per consentire un accesso in asse con l'arco romano. Il bastione a sinistra della porta è attribuito al celebre architetto fanese Matteo Nuti, che nel 1464 iniziò i lavori di restauro della Porta Maggiore o Malatestiana. In fondo al fossato precipitava l'acqua dei Molini Albani detti del Vallato.

Last Updated on Monday, 06 August 2012 16:24 Read more...

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